La domanda che ci fanno più spesso è: qual è il mese giusto? La risposta dipende da cosa volete, e cambia parecchio. Proviamo a essere concreti.
Inverno — dicembre, gennaio, febbraio
La città è tutta dei suoi abitanti. Le giornate sono corte ma spesso limpide, e dal Belvedere la costa si vede lontanissima perché l'aria è tersa. È il periodo dei presepi e delle luminarie a dicembre, e fra febbraio e marzo arriva il Carnevale, il più antico di Sicilia.
Non è stagione da mare, ma è ottima per la città, per Palermo, per l'archeologia e per l'entroterra. Le unità hanno pompa di calore e boiler a pompa di calore: il freddo non è un problema.
Primavera — marzo, aprile, maggio
È probabilmente la stagione migliore in assoluto. Le colline sono verdi, le temperature permettono di camminare tutto il giorno, i siti archeologici — Himera in testa — si visitano senza soffrire. Il 19 maggio c'è la festa del patrono, il Beato Agostino Novello.
Verso fine maggio il mare comincia a essere praticabile per chi non ha paura dell'acqua fresca.
Estate — giugno, luglio, agosto
Giugno è il mese furbo: mare pieno, città non ancora affollata, giornate lunghissime. Il 13 giugno si celebra Sant'Antonio, patrono per acclamazione popolare.
Luglio e agosto sono la stagione piena: caldo vero, spiagge affollate, città viva fino a notte. Ferragosto, con la festa dell'Assunta il 14 e 15, è l'apice — ne parliamo nel dettaglio nella pagina su Ferragosto sul golfo. Se venite in questo periodo, prenotate con largo anticipo.
Autunno — settembre, ottobre, novembre
Settembre è il segreto peggio custodito della Sicilia: il mare è ancora caldo, l'affollamento crolla, i prezzi scendono. Ottobre resta piacevole e diventa perfetto per l'entroterra e le Madonie. Novembre chiude la stagione balneare ma apre quella del cibo e delle giornate lente.
In sintesi
Mare senza folla: giugno o settembre. Città e cultura: primavera o autunno. Feste e atmosfera: Carnevale a fine inverno, Ferragosto in estate. Se dovessimo indicarne uno solo, diremmo settembre.
Il fattore affollamento
Al di là del clima, la variabile che cambia di più l'esperienza è quanta gente c'è. Termini non è una località turistica di massa, ma condivide con tutta la costa siciliana il picco di agosto, e in quelle settimane cambiano parcheggi, spiagge, orari e disponibilità.
Il resto dell'anno la città è tranquilla in modo quasi sorprendente per chi si aspetta la Sicilia dei depliant. È un vantaggio se cercate un posto vero; è uno svantaggio se cercate movimento serale a tutte le ore.
Se venite per un motivo preciso
Alcuni periodi si scelgono da soli. Se il motivo del viaggio è il Carnevale, la data è fra febbraio e marzo e non c'è alternativa. Se è il mare, sono i mesi da giugno a settembre. Se è l'archeologia — Himera, i resti romani, il museo — la primavera e l'autunno battono l'estate senza discussione, perché si cammina all'aperto senza sole a picco.
Se invece il motivo è semplicemente vedere la Sicilia, allora la scelta ricade su settembre: mare ancora caldo, città respirabile, entroterra già bello, e la sensazione — rara ad agosto — di avere i posti a disposizione.
Una nota sulla disponibilità
Le nostre tre unità sono aperte tutto l'anno. Il bilocale da sei posti è il primo a riempirsi nei periodi di alta stagione e in occasione delle feste; i due monolocali hanno una disponibilità più distribuita. Se le date sono flessibili, chiedere prima di fissarle è quasi sempre conveniente.
Dormire nel centro storico di Termini Imerese
Tre unità indipendenti tra Via La Cova e Vico dei Trovatelli: un bilocale di 68 mq fino a 6 ospiti con terrazza vista mare e due monolocali di 28 mq. Cucina attrezzata, aria condizionata e self check-in dalle 14:00.