Vicolo in salita di un centro storico siciliano, con gradini e balconi

La prima cosa da sapere su Termini Imerese è che sono due città. Non in senso figurato: c'è una città in basso, sul mare, e una città in alto, sul colle, e ci si sposta fra le due per scalinate e strade in pendenza.

La città bassa

In basso ci sono il porto, la stazione ferroviaria, il lungomare e la spiaggia cittadina, che alterna sabbia e ciottoli. È la parte pratica: si arriva, si prende il treno, si fa il bagno.

D'estate è dove si concentra la vita serale legata al mare; nelle altre stagioni è più quieta e funzionale.

La città alta

Sopra c'è il centro storico, ed è tutta un'altra cosa. Piazza Duomo con la chiesa madre, i vicoli stretti che cambiano nome ogni cinquanta metri, il Museo Civico Baldassare Romano, la villa comunale costruita sopra le rovine della Curia e della Basilica romane.

E poi il Belvedere, che è il vero motivo per stare qui: da lassù si vedono il porto e la costa che scivola verso Cefalù, con il Monte San Calogero alle spalle e i resti del castello — demolito nel 1860 — sullo sperone di roccia.

La scalinata

A tenere insieme le due città c'è la scalinata monumentale di Via Roma, uno degli scorci più fotografati di Termini. Salendo i gradini le viste si aprono progressivamente sul golfo e sui tetti del centro storico; al tramonto è il momento migliore.

In discesa è una passeggiata. In salita, dopo una giornata di mare, è un'altra faccenda: conviene organizzarsi.

Perché lo raccontiamo: perché la scelta di dove dormire, a Termini, ha conseguenze pratiche. Stare in alto significa avere il centro storico, il Duomo, il museo e i panorami sotto casa, e dover scendere per il mare. Stare in basso è il contrario.

Dove siamo noi

Le tre unità di Holiday House Annunziata sono tutte nella parte alta: il bilocale e il monolocale a piano terra in Via La Cova 4, il secondo monolocale in Vico dei Trovatelli 3. Significa Duomo, museo e Belvedere raggiungibili a piedi, e la spiaggia a una discesa di distanza.

Significa anche che nei giorni di festa — il Carnevale, le processioni, Ferragosto — si è dentro l'evento senza dipendere dai parcheggi. Che, quando la città è piena, è il vantaggio che conta di più.

Come si è formata

La struttura a due livelli non è casuale. In basso ci sono le sorgenti termali e il porto: è la Termini dell'acqua e dei commerci, quella romana, quella che ha dato il nome alla città. In alto c'è la Termini della difesa, arroccata sul colle, con la cinta muraria cinquecentesca di cui sopravvive in parte Porta Palermo, e i resti del castello sullo sperone di roccia.

Nel mezzo, letteralmente sotto la villa comunale, ci sono la Curia e la Basilica romane, l'anfiteatro e l'acquedotto Cornelio. La città non ha sostituito sé stessa: si è impilata.

Cosa cambia per chi visita

In pratica significa che il centro storico si gira solo a piedi e che ogni spostamento fra le due parti ha un dislivello. Non è un problema — sono pochi minuti — ma è un dato da conoscere prima di prenotare, soprattutto se si viaggia con bagagli pesanti o si hanno difficoltà con le scale.

In cambio si ottiene una cosa che le località costiere piatte non hanno: i panorami. Dal Belvedere si vedono il porto, la costa fino a Cefalù e il Monte San Calogero alle spalle. È il tipo di vista per cui altrove si paga un supplemento.

Chi vuole l'accesso più comodo fra le nostre tre unità trovi il monolocale al piano terra di Via La Cova: si entra a livello strada, senza scale interne.

Dormire nel centro storico di Termini Imerese

Tre unità indipendenti tra Via La Cova e Vico dei Trovatelli: un bilocale di 68 mq fino a 6 ospiti con terrazza vista mare e due monolocali di 28 mq. Cucina attrezzata, aria condizionata e self check-in dalle 14:00.